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09 mag ICD sottocutaneo: una tecnologia per tutti?

L’ICD Sottocutaneo è un defibrillatore cardioverter impiantabile per via sottocutanea  per persone a rischio di arresto cardiaco improvviso. A differenza dei dispositivi ICD transvenosi, l’ICD sottocutaneo permette di lascare intatti cuore e vene, l’elettrocatetere è infatti posizionato sottopelle anziché nel cuore.

Che differenze ci sono tra ICD e Pacemaker?

Un pacemaker aiuta a regolare un ritmo cardiaco anormale. Emette ciclicamente piccoli impulsi elettrici per stimolare un cuore che batte troppo lentamente affinché lo faccia a una frequenza normale, svolgendo quindi il ruolo delle cellule pacemaker cardiache.
Un ICD/ICD Sottocutaneo invece somministra una defibrillazione (quindi una scossa elettrica) salvavita solo in caso di arresto cardiaco improvviso. Quando il dispositivo rileva un ritmo cardiaco pericoloso, invia un potente impulso elettrico al cuore per ripristinarne il ritmo normale.

L’ICD sottocutaneo quindi presenta minori rischi di complicanze tipiche, come infezioni sistemiche, essendo decisamente meno invasivo a livello cardiaco, tuttavia non fornisce stimolazione: alcuni pazienti  con bradicardia sintomatica, solitamente traggono più benefici da un ICD transvenoso tradizionale con funzione di stimolazione.

Di questo, e di molto altro, si è discusso a “Il cuore in fortezza”, consueto appuntamento di incontro cardiologico tenutosi a Savona il 3 Maggio 2019