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03 apr SIPREC: no fake news

Un problema da non sottovalutare: oltre 1 italiano su 3 cerca informazioni mediche in rete e questo impatta fortemente sul rapporto medico-paziente a scapito della salute dei pazienti stessi.

“Soprattutto nel campo della prevenzione primaria, cioè tra le persone sane – afferma il professor Massimo Volpe, presidente della Società Italiana per la prevenzione Cardiovascolare e ordinario di Cardiologia presso l’Università ‘La Sapienza’, Ospedale Sant’Andrea di Roma – c’è  maggiore propensione a servirsi del ‘professor Google’ o dei social media che danno in genere ‘ricette’ superficiali, piuttosto che affidarsi al medico o ai professionisti della salute. Anche la prevenzione va interpretata come un importante atto medico, importante come la cura, che non può essere vicariato attraverso superficiali o errate informazioni reperite in rete.”